Presbiopia e smartphone: perché la vista si affatica più facilmente

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Presbiopia e smartphone: perché la vista si affatica più facilmente

Negli ultimi anni l’uso sempre più diffuso di smartphone, tablet e computer ha modificato profondamente le abitudini visive della popolazione. Questo cambiamento riguarda in modo particolare le persone affette da presbiopia, che spesso utilizzano questi dispositivi per molte ore al giorno, sia per lavoro sia per attività personali.

La presbiopia, che generalmente compare dopo i 40 anni, è caratterizzata dalla progressiva riduzione della capacità dell’occhio di mettere a fuoco oggetti vicini. Quando questa condizione si combina con un utilizzo intensivo dei dispositivi digitali, il sistema visivo può essere sottoposto a uno sforzo significativo.

La distanza di utilizzo degli smartphone

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la distanza di utilizzo dei dispositivi digitali. Gli smartphone vengono generalmente utilizzati a una distanza compresa tra 30 e 40 centimetri, mentre i computer sono posizionati mediamente tra 50 e 70 centimetri.

Per un occhio presbite queste distanze possono risultare particolarmente impegnative. La visione dello smartphone richiede infatti una messa a fuoco precisa nella visione prossimale, mentre il computer si colloca in una distanza intermedia che può risultare difficile da gestire con occhiali non adeguati.

In molti casi i presbiti tendono istintivamente ad allontanare il dispositivo oppure ad assumere posture non corrette per riuscire a leggere meglio il testo, aumentando così lo sforzo visivo e muscolare.

Cos’è l’affaticamento visivo digitale

L’utilizzo prolungato di dispositivi elettronici può provocare il cosiddetto affaticamento visivo digitale, noto anche come Digital Eye Strain o Computer Vision Syndrome.

Si tratta di una condizione sempre più diffusa che può manifestarsi con diversi sintomi, tra cui:

  • bruciore o irritazione oculare
  • visione offuscata o instabile
  • sensazione di stanchezza visiva
  • difficoltà nel passaggio della messa a fuoco tra vicino e lontano
  • mal di testa dopo un uso prolungato dei dispositivi
  • secchezza oculare

Uno dei fattori principali è la riduzione della frequenza di ammiccamento durante l’uso degli schermi. Studi clinici hanno dimostrato che durante la lettura su dispositivi digitali il numero di ammiccamenti può ridursi fino al 50%, favorendo l’evaporazione del film lacrimale e la comparsa di secchezza oculare.

Il ruolo della presbiopia

Nei soggetti presbiti il sistema visivo deve compiere uno sforzo ancora maggiore per mantenere una visione nitida durante l’utilizzo dei dispositivi digitali.

Questo avviene perché:

  • la capacità accomodativa del cristallino è ridotta
  • la distanza intermedia (tipica del computer) è spesso poco corretta con occhiali da lettura tradizionali
  • i caratteri piccoli degli smartphone richiedono una visione particolarmente precisa

Di conseguenza, molte persone presbiti sperimentano una sensazione di affaticamento visivo più rapidamente rispetto ai soggetti più giovani.

Strategie per ridurre l’affaticamento visivo

Per ridurre il disagio visivo legato all’uso dei dispositivi digitali è possibile adottare alcune semplici strategie preventive.

Regola del 20-20-20
Ogni 20 minuti di lavoro al computer è consigliabile guardare per circa 20 secondi un oggetto distante almeno 6 metri. Questo aiuta a rilassare il sistema accomodativo.

Corretta distanza di utilizzo
Lo smartphone dovrebbe essere utilizzato a una distanza di almeno 35–40 cm, mentre il monitor del computer dovrebbe essere posizionato a circa 60–70 cm dagli occhi.

Illuminazione adeguata
Una buona illuminazione ambientale riduce il contrasto tra lo schermo e l’ambiente circostante e diminuisce lo sforzo visivo.

Pause regolari
Interrompere periodicamente l’utilizzo dei dispositivi digitali consente al sistema visivo di recuperare.

Il ruolo delle lenti ottiche

La scelta delle lenti oftalmiche più adatte può contribuire in modo significativo a migliorare il comfort visivo.

Le lenti progressive di ultima generazione sono progettate per offrire una transizione graduale tra visione da lontano, intermedia e vicino, permettendo di gestire meglio le diverse distanze richieste dalle attività quotidiane.

In alcuni casi possono essere consigliate anche lenti occupazionali o da ufficio, progettate specificamente per la distanza intermedia e per il lavoro al computer. Queste lenti offrono campi visivi più ampi nelle distanze tipiche dell’ambiente lavorativo.

Un cambiamento delle abitudini visive

L’utilizzo crescente dei dispositivi digitali sta modificando profondamente il modo in cui utilizziamo la vista nella vita quotidiana. Per le persone presbiti diventa quindi sempre più importante effettuare controlli visivi periodici e utilizzare soluzioni ottiche adeguate alle nuove esigenze visive.

Una corretta gestione della presbiopia non solo migliora il comfort durante l’uso dei dispositivi digitali, ma contribuisce anche a preservare il benessere visivo nel lungo periodo.


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